Mangi la frutta dopo i pasti? Fermati e leggi cosa può succedere

L'eterno dilemma: la frutta dopo i pasti fa bene o fa male? Quanta se ne può mangiare? Fa ingrassare? Ecco a cosa prestare attenzione.

Frutta dopo i pasti: sì o no? L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di consumarne cinque porzioni al giorno per mantenersi in forma e in salute.

La frutta fornisce vitamine, minerali e preziosi antiossidanti.

Mangiare la frutta dopo i pasti è un’abitudine comune in molte famiglie. Che sia servita fresca, in macedonia, o come parte di dessert più elaborati, la presenza della frutta a fine pasto è un momento atteso con piacere da molti.

Anche se siamo sazi, non possiamo rinunciare a delle fragole belle mature, a mandarini succosi o a delle pesche profumate o, perché no, ad una bella fetta di anguria.

Tuttavia, l’affermazione “Evito la frutta dopo i pasti perché gonfia” si sente spesso tra chi segue una dieta, accompagnata dalla paura che possa addirittura contribuire all’aumento di peso.

Mangiare la frutta dopo i pasti: fa bene o fa male?

Le teorie sono molte: per anni si è detto che consumare la frutta dopo i pasti era controindicato, tuttavia nuovi studi hanno portato alla luce diverse considerazioni.

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Tranne in casi di sensibilità intestinale particolare, consumare frutta a fine pasto non causa disagi.

Non esistono, infatti, evidenze scientifiche o raccomandazioni ufficiali che sconsiglino questa pratica.

Al contrario, inserire la frutta come chiusura dei pasti apporta numerosi vantaggi.

  • Modera l’appetito. Consumare frutta con lo stomaco già pieno favorisce un rilascio più graduale degli zuccheri nel sangue, evitando picchi ormonali responsabili della sensazione di fame improvvisa.
  • Favorisce l’assorbimento di nutrienti. L’acidità e le vitamine presenti nella frutta, come la vitamina C, migliorano l’assorbimento del ferro da verdure e alimenti vegetali.
  • Contribuisce alla prevenzione di malattie. La frutta, grazie alle sue proprietà antiossidanti, aiuta nella digestione e protegge dai danni ossidativi, riducendo il rischio di patologie cardiovascolari, neurodegenerative e tumori.
  • Segnala la conclusione del pasto. Il gusto acidulo della frutta può indicare al nostro corpo che il pasto è terminato, aiutandoci a sentirci sazi e a evitare abbuffate.

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